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  intervista AIRWAY  
intervista AIRWAY

NEWS INFO

DATA:
05-08-2010
POSTATA DA:
gigio[UT]
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711

A pochi mesi dall'uscita del loro ultimo album "Respira" incontriamo gli AIRWAY, promettente band nostrana, con cui scambiamo quattro chiacchere.

- Ciao ragazzi, vi ho conosciuti al debutto, dove eravate più attenti alle nuove influenze(vedi screamo), oggi col nuovo lavoro le cose sembrano esser cambiate radicalmente. Siete d'accordo e cosa vi ha spinto a questa sorta di "nuova vita"?

Siamo totalmente d'accordo.Le nostre influenze sono andate di pari passo alla nostra crescita come persone; se tu ti immagini due anni e mezzo fa eri la stessa persona di ora? sicuramente no; per noi è la stessa cosa: col tempo le persone cambiano e con loro tutto ciò che le circonda , abitudini, modi di pensare e di essere. La nostra musica è cambiata assieme a noi.


- A cosa è dovuta la scelta del titolo "Respira"? Si tratta di un concept?

Diciamo che sicuramente c'è un significato dietro a questo titolo; nei nostri testi sviluppiamo tematiche quali le vicissitudini sentimentali che ci hanno accompagnato in questi ultimi anni (in senso positivo e negativo), i rapporti con le persone a noi vicine raccontati nella loro intimità, il senso di insicurezza e disorientamento che un ragazzo o una ragazza della nostra età possono avere, fino ad arrivare alla nostra visione della situazione attuale nel mondo.
In generale si tratta secondo noi di un riassunto delle cose da cui non puo' prescindere una persona che affronta la vita e ne è cosciente, esattamente quello che ti succede quando fai un bel respiro e ti rendi conto di essere vivo, da qui "Respira".
In più c'è anche da dire che il mood generale dell'album è piuttosto etereo,sospeso, e "Respira" ci sembrava rendesse bene l'idea anche da questo punto di vista.

- Musicalmente le trame si son spostate al rock, quali band pensate abbiano
influenzato il songwriting del nuovo lavoro?

Nel periodo di scrittura del disco (che è durato quasi due anni) abbiamo ascoltato davvero di tutto: dalla musica degli anni sessanta (Beatles su tutti), all'alternative-rock americano attuale (ad esempio i Dredg) passando anche per il rock-pop più elegante ed elaborato dei giorni nostri ( Coldplay, U2).
Ognuno all'interno della band comunque ha le sue influenze; c'è chi ama le sonorità più heavy, chi quelle più catchy, chi ancora preferisce le cose più elaborate. Probabilmente è per questo che onestamente non ci sentiamo di essere affiancati a nessuna band in particolare, perchè la miscela delle nostre influenze forma qualcosa secondo noi piuttosto personale.
L'originalità del suono è la cosa a cui noi teniamo di più ed è per questo che a volte ci da fastidio se in una recensione veniamo accostati a band quali All Time Low solo perchè le nostre melodie sono catchy e le ritmiche sostenute o ancor peggio perchè abbiamo aperto un loro concerto; sarebbe veramente bello se una fetta di persone che ascoltano il nostro disco non si fermasse ad un ascolto superficiale ma si dedicasse un po' di più a "capire" ciò che sta ascoltando.


- Confrontandolo col predecessore in cosa pensate vi siate evoluti
maggiormente?


Sicuramente nel sound e negli arrangiamenti. Abbiamo utlizzato molto l'effetto "delay" per chitarra per riuscire a dare un suono più arioso a tutto il lavoro, e in fase di registrazione abbiamo effettuato un'accurata ricerca riguardo alla strumentazione da utlilizzare per ognuno. In generale abbiamo cercato di imboccare una strada più personale che speriamo sia l'inizio di un'evoluzione che ci porterà chissà verso quali lidi!


- A cosa è dovuta la scelta del singolo cali di tensione? Volete parlarci
del video?


Cali di tensione ci sembrava un buon primo singolo perchè riassumeva bene ciò che per noi rappresenta "Respira" dal punto di vista musicale; è un pezzo in cui si percepisce il cambiamento della band senza però abbandonare l'anima rock che contraddistingue gli AIRWAY.
In più a nostro parere è un pezzo con un ritornello che fai fatica a dimenticarti, cosa secondo noi piuttosto importante specialmente se si tratta, come già detto prima, del primo singolo.
Per il video ci siamo affidati ad un regista onesto e talentuoso: Stefano Bertelli.
Il video, in cui ci siamo noi ladri che scappiamo col nostro furgone da una rapina,ci dava l'idea di qualcosa di dinamico, veloce e che quindi potesse associarsi bene al pezzo.


- La scelta di proporre tutti i brani in madrelingua non pensate possa
essere controproducente? Il mercato discografico italiano non gode di
buona salute da anni ormai...


In realtà il mercato discografico mondiale non gode di buona salute ormai! Noi sinceramente ci siamo posti poche domande: rispetto all'album precedente, in "Respira" ogni brano racconta di un'esperienza realmente vissuta che noi avevamo necessità di esprimere al meglio senza vincoli di alcun tipo, tra cui una lingua che non era la nostra.
Questo non esclude un ritorno all'inglese in un futuro, però per questo disco ci siamo sentiti di fare così.
A posteriori possiamo affermare di essere felici di crescere come band in un paese relativamente piccolo come l'Italia in cui la concorrenza non è spietata come all'estero e dove magari se hai qualche qualità riesci a metterti in luce maggiormente.
E' vero anche che il nostro paese è un po' "bacchettone" per quanto riguarda la musica rock, ma noi siamo soddisfatti di come stanno andando le cose, ci crediamo e portiamo avanti la nostra causa.
Ovviamente, come già detto prima, nulla esclude che in un futuro si possa scrivere dell'altro materiale in inglese, tutto dipenderà in primis dalle nostre esigenze espressive.


- Il disco è già nei negozi da ormai qualche tempo. Come stanno andando le
cose? La risposta di critica e fan?


Possiamo dirci soddisfatti di come stanno girando le cose. All'inizio abbiamo ricevuto un bel numero di critiche dai fan, destabilizzati dal cambiamento netto che abbiamo avuto; ce l'aspettavamo, non era facile ripetere la figata che era successa con il disco precedente, ed eravamo pronti ad incassare il colpo. Le sorprese positive sono arrivate dopo un paio di mesi in cui la gente ai live ha continuato ad essere sempre molto numerosa e abbiamo cominciato a ricevere apprezzamenti da molte persone che dopo un po' di ascolti si sono ricredute sul disco o, ancora meglio, persone che si sono avvicinate per la prima volta agli AIRWAY colpiti dal sound di "Respira". Le cose ora stanno continuando ad andare così, e siamo sempre molto felici e grati alle persone che ci mandano continuamente messaggi positivi riguardo al lavoro che stiamo facendo; sono cose che ci riempiono il cuore e ci mandano avanti! Ovviamente accettiamo anche qualsiasi tipo di critica, fatta con intelligenza e in maniera costruttiva.
La critica è un po' divisa invece : abbiamo ricevuto recensioni molto positive ( tra cui la vostra, grazie!) in cui gli elogi ci sembravano addirittura troppo per noi e altre invece che ci tagliavano le gambe definendoci come l'ennesimo prodotto commerciale che dura una stagione.
L'importante secondo noi è prendere ciò che di buono c'è negli elogi e nelle critiche e andare avanti per la propria strada coscienti di ciò che si è e di dove si vuole andare.


- Quali band italiane e non sentite più vicine agli Airway?

In Italia ammiriamo molto e siamo molto amici dei Vanilla Sky con cui stiamo condividendo un po' di date del tour promozionale, e i The Electric Diorama con cui invece abiamo condiviso il nostro primo tour italiano due anni e mezzo fa.
Un' altra band italiana secondo noi davvero molto valida e che ammiriamo molto artisticamente è Il Teatro Degli Orrori con cui siamo molto felici di suonare prossimamente.


- Avete qualche nome da consigliarci?

Ascoltate l'ultimo disco dei Dredg. Per chi non li conosce un'altra band che si è evoluta ed è cambiata disco dopo disco facendo cose davvero incredibili sono i Thrice.

- Fattore live: confrontando i due lavori si sente notevolmente la differenza di stile e cura del songwriting. La cosa crea problemi dal vivo?
Vista soprattutto la differenza di stile delle due fazioni...


Per noi i live sono la parte fondamentale; siamo una band nata e cresciuta sul palco e per questo motivo ci teniamo molto che i nostri concerti godano di uno standard abbastanza alto.
Ci siamo preparati molto da questo punto di vista cercando di rendere nella maniera più fedele possibile il sound di "Respira" con l'acquisto di nuova strumentazione anche dal punto di vista dell'effettistica.
Per quanto riguarda la differenza tra nuovi e vecchi pezzi abbiamo cercato di ovviare alla cosa cercando di stendere una scaletta che risulti digeribile sia ai fan abituati al vecchio sound che a quelli che apprezzano di più il nuovo cercando di fare in modo che le nostri canzoni vengano comunque apprezzate a prescindere dalla differenza stilistica, anche perchè ci teniamo comunque a continuare a proporre anche i pezzi vecchi. Cè da dire che da questo punto di vista ci aiuta molto il fatto che dal vivo l'impatto è cmq potente, quindi le differenze marcate che si sentono su disco diventano meno evidenti durante il live in cui il tutto diventa sporco, sudato e frenetico!


- Avete in programma un tour nei prossimi mesi per la promozione del disco?

In realtà è da marzo scorso che siamo in giro e stiamo continuando a promuovere il disco. Tutte le date le potete trovare su www.myspace.com/airway oppure seguendo gli aggiornamenti sulla nostra pagina di facebook

- I prossimi passi degli Airway?

Ovviamente innanzitutto continueremo ancora per un bel po' il tour promozionale di "Respira"; in più da settembre cominceremo a diffondere in internet una sorta di documentario a puntate che racconta a 360 gradi la nostra vita come band e come persone. In più ci stiamo preparando a girare il video del secondo singolo. E poi , vedremo cosa succederà di nuovo...

- A voi la chiusura!

Continuate a seguirci numerosi ovunque, su myspace, facebook ma soprattutto ai concerti! grazie davvero per il supporto che ci state dando e...non dimenticate di respirare!
 
 

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